Novità

Il pipistrello vanitoso, favola sudamericana C’era una volta, in una fredda se ...     Buono e bello, è il pipistrello! Veniteci a trovare all’Oasi di Palo Laziale Vi aspettiamo sabato 16 novembre da ...     “Il pipistrello e le donnole”, di Esopo Un pipistrello cadde a terra e subi ...     Videogallery In questa sezione trovi una serie d ...     CHIRecuperO: il primo convegno sul recupero di chirotteri in Italia English Gli Organizzatori sono liet ...     Cerca la farfalla ascolta il pipistrello Ventotto ore consecutive in un parc ...    

Anatomia dei chirotteri

I chirotteri sono un gruppo estremamente specializzato, possedendo caratteristiche del tutto peculiari come la capacità di compiere volo attivo (unici tra i mammiferi) e, nel caso della maggioranza delle specie, di spostarsi in assenza di luce grazie ad un sistema di ecolocalizzazione; alle latitudini temperate, inoltre, questi mammiferi hanno evoluto la capacità di sopravvivere, grazie a lunghe fasi letargiche, ai mesi invernali nei quali le risorse alimentari scarseggiano a causa delle rigide temperature.

Anatomicamente questo gruppo di mammiferi ha subito una notevole differenziazione proprio per l’adattamento al volo, con la conseguente trasformazione dell’arto anteriore in ala, da cui il loro nome scientifico Chiroptera che deriva dall’unione delle parole greche “keir (χείρ)” mano e “pteron (πτερόν)” ala.

La scapola è molto sviluppata; il radio è assai più lungo dell’omero, l’ulna è ridotta; i metacarpali, eccetto il primo, sono molto allungati e particolarmente lunghe sono le falangi; ciò ha comportato la profonda trasformazione della mano. Solo il primo dito è escluso dal patagio (membrana alare), mentre le altre dita fungono da tensori dell’ala. Il patagio consta di una duplicatura cutanea che si estende tra gli arti, il corpo (plagiopatagio) e, quando presente, la coda (uropatagio) ed è di norma nudo.

Leave a Reply

Con il patrocinio gratuito di: