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Serotino Comune – Eptesicus serotinus

SPECIE:  SEROTINO COMUNE – Eptesicus serotinus

IDENTIFICAZIONE:

  • Misure biometriche: LLT 62-82 mm, AV 48-58 mm, LD-V 59-69 mm, P 14-35 g,
  • Identificazione: (quali sono i parametri che la distinguono dalle altre specie). Specie di buone dimensioni e robusta. La lunga pelliccia può essere di vari colori, solitamente con la base più scura, la zona ventrale solitamente è più chiara. Presenta il muso di colore scuro e le orecchie, di lunghezza media, sono arrotondate nella parte superiore. La forma delle ali può essere paragonata alle nottole (Nyctalus spp)
  • Specie simili: può essere confusa con altri serotini presenti solo in nord Italia. Di facile identificazione, trago arrotondato, pelo lungo anche se presenta diverse colorazioni.
  • Emissioni ultrasonore: Frequenza iniziale 50.4 ± 5.54, Frequenza finale 27.1 ± 2.38

DISTRIBUZIONE:

  • Roost: solitamente in costruzioni di origine antropica (sottotetti, dietro le imposte delle finestre, nei ponti) anche se occasionalmente singoli individui possono essere trovati nelle cortecce degli alberi o nelle bat box
  • Habitat: dal livello del mare fino a 800 metri (raramente al di sopra), predilige aree boscate o aperte anche se è stata ritrovata in città come Roma.
  • Migrazioni: specie probabilmente sedentaria. Il massimo spostamento conosciuto è di 330 km
  • Distribuzione in Italia: tutta la penisola, isole comprese
  • Distribuzione in Europa: Al di sotto di 55° di latitudine nord (dalla Danimarca e dal sud Inghilterra fino a tutto il mediterraneo)

BIOLOGIA:

  • tecniche e habitat di foraggiamento: Specie molto flessibile tanto che riesce a predare sia in volo che a terra.
  • specie predate: Coleotteri, Lepidotteri, Odonati, Ortotteri, Ditteri, Emitteri, Imenotteri, a volte anche Molluschi Gasteropodi e ragni.
  • comportamento riproduttivo: accoppiamenti tra settembre e ottobre (forse per tutto il periodo autunnale fino ad inizio inverno). Solitamente le femmine partoriscono un singolo individuo a metà giugno anche se sono stati segnalati parti tardivi (anche a fine luglio). Raramente parti gemellari.
  • Rapporti con altre specie di chirotteri: A volte ritrovata in rifugi assieme a Pipistrellus kuhlii, P. nathusii e Nyctalus noctula.

STATUS: a basso rischio, popolazione stabile (LC).

Curiosità: l’età massima registrata 24 anni. Occasionalmente predata da Stingiformi.

(c) Alessandra Tomassini

Bibliografia

Agnelli P., Martinoli A., Patriarca E., Russo D. and Genovesi P. (2004). Linee guida per il monitoraggio dei Chirotteri. Indicazioni metodologiche per lo studio e la conservazione dei pipistrelli in Italia. Quaderni di Conservazione della Natura. Ministero dell’ambiente, Servizio Conservazione della Natura e Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.

Dietz C, Nill D, Helversen OV (2009) Bats of Britain, Europe and Northwest Africa. A & C Black, London

Russo D. & Jones G. (2002). Identification of twenty–two bat species (Mammalia: Chiroptera) from Italy by analysis of time-expanded recordings of echolocation calls. Journal of Zoology, London 258: 91-103.

Per quel che concerne lo status http://www.iucnredlist.org/

IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Version 2012.2. <www.iucnredlist.org>

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