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Come e perchè i pipistrelli evitano alcune malattie?

Una nuova analisi genetica dimostra come i pipistrelli possano evitare le malattie e vivere una vita eccezionalmente lunga. I ricercatori potrebbero usare le informazioni per progettare farmaci per le persone. Anche se possono diffondere rapidamente gli agenti patogeni che affliggono gli esseri umani, i pipistrelli in qualche modo possono evitare di ammalarsi da virus come Ebola, SARS, e di altri insetti mortali. Una nuova analisi genetica di due specie di pipistrelli molto diverse mostra infatti come questi animali possano evitare le malattie, e vivere una vita eccezionalmente lunga. Il tutto può essere legato alla loro capacità di volare, dicono i ricercatori. Questa ricerca è stata portata avanti da un team di scienziati del Australian Animal Health Laboratory, e dal Beijing Genome Institute. Il team ha sequenziato il genoma di un enorme pipistrello della frutta e di un piccolo pipistrello insettivoro ed è stato scoperto che mancava un segmento del gene che può causare reazioni immunitarie estreme alle infezioni. Nella maggior parte dei mammiferi, la cosiddetta “tempesta di citochine”, che deriva da un virus invasore è in realtà ciò che uccide, non il virus stesso. Questa risposta infiammatoria non si ha nei pipistrelli. “Comprendendo come i pipistrelli possano sopprimere questa risposta, i ricercatori potrebbero essere in grado di progettare nuovi farmaci per ridurre l’infiammazione nelle persone”, secondo Chris Cowled, un ricercatore presso il Australian Animal Health Laboratory. Questo potrebbe includere farmaci anti-infiammatori che prendono spunto dai pipistrelli per sopprimere risposta delle citochine, o potrebbe essere una terapia genetica che riguarda direttamente alcuni segmenti di DNA. Ma i pipistrelli non sono immuni a tutto. Milioni di pipistrelli nordamericani sono morti di una infezione fungina nota come “sindrome del bianco-naso”, che scuote gli animali dal loro sonno invernale e li fa morire di fame. Questo nuovo studio è particolarmente interessante alla luce di un altro studio recente sui pipistrelli nordamericani, che dimostra come questi mammiferi possano subire una risposta immunitaria acuta di fronte a un invasore. Quando i pipistrelli sono in letargo, il loro sistema immunitario viene soppresso, il che li rende più suscettibili all’infezione del bianco-naso. Quando si svegliano, il loro sistema immunitario va in overdrive. Si chiama sindrome da ricostituzione immunitaria infiammatoria, o IRIS. Tutto ciò è stato osservato solo una volta – in pazienti affetti da AIDS. Cos’è che rende il sistema immunitario dei pipistrelli così abile alla gestione dei virus, ma così debole a gestire i funghi? Le ricerche in corso dovrebbe fornire delle risposte. Che potrebbero servire anche a confrontare il sistema immunitario dell’uomo con quello del pipistrello e ciò potrebbe servire anche alla prevenzione delle malattie umane. “Oltre ad evitare le infezioni virali, i pipistrelli si sono evoluti anche per resistere alle malattie dell’invecchiamento e al cancro”, dicono i ricercatori. Rispetto ad altri animali di dimensioni simili, come roditori, i pipistrelli vivono un tempo straordinariamente lungo – tra i 20 ei 40 anni, rispetto a due o tre per un topo. I ricercatori ritengono che tutto questo ha qualcosa a che fare con la capacità degli animali di volare. “Volare richiede un’intensa attività fisica e si consumano grandi quantità di energia. Energia che produce radicali liberi tossici che possono causare danni ai tessuti e il cancro. Per far fronte a questo, in entrambe le specie si è evoluta una quantità sorprendentemente grande di geni di riparazione del DNA”, affermano gli scienziati. Essi credono che le mutazioni pesanti hanno aiutato i pipistrelli massimizzare il loro metabolismo, che a sua volta ha permesso loro di prendere il volo. Un gene specifico, denominato P53, è coinvolto nel cancro e nella riparazione del DNA danneggiato. “Stiamo pensando che l’evoluzione del volo ha portato a una sorta di spill over, influenzando non solo il sistema immunitario, ma anche realtà quali l’invecchiamento e il cancro”, ha affermato in un comunicato Chris Cowled. Lo studio ha esaminato due specie di pipistrelli imparentati alla lontana, lo Pteropus Aletto australiano e il Myotis davidii cinese.

Tratto da:

http://www.popsci.com/science/article/2012-12/new-bat-genome-analysis-explains-how-bats-fly-and-avoid-disease-better-humans

 

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