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Serpenti & Co: preziosi alleati: L’ A.P.A.E. (Ass. Padovana Erpetologica ed Acquariologica)

A.P.A.E. Associazione Padovana Erpetologica ed Acquariologica

A.P.A.E. Associazione Padovana Erpetologica ed Acquariologica

In questo articolo abbiamo il piacere di presentarvi l’A.P.A.E. (Associazione Padovana Erpetologica ed Acquariologica), una realtà simile alla nostra, che si occupa di informazione e divulgazione sull’erpetofauna, nonché di recuperi di rettili e anfibi autoctoni in difficoltà e di esotici abbandonati. In comune abbiamo  sicuramente la difesa di animali che non godono generalmente di buona fama e sono spesso vittime di immeritati pregiudizi che spesso portano alla loro uccisione, come del resto i pipistrelli. L’unico modo per riuscire in questa opera di sensibilizzazione è “far conoscere”, perché si sa: temiamo ciò che non conosciamo.

L’importanza ecologica di rettili e anfibi

Rettili e anfibi sono animali che, al pari dei pipistrelli, si ritrovano circondati da un’infinità di pregiudizi. Nessun pipistrello vi si impiglierà nei capelli e non diventerete calvi per questo, allo stesso modo nessun serpente prenderà le vostre misure per mangiarvi e vi assicuriamo che nessuno lancia le vipere dagli elicotteri. Queste sono solo alcune delle tante leggende metropolitane che ruotano attorno a rettili e anfibi, in modo particolare attorno ai serpenti.
La cattiva fama di cui godono questi animali è profondamente radicata nella nostra cultura, ma deriva da secoli addietro quando a fenomeni per l’epoca inspiegabili scientificamente si accreditavano spiegazioni mistiche. L’uomo ha sempre temuto ciò che non conosceva e ciò che non riusciva a comprendere a pieno, e così sono nati tutti questi pregiudizi che al giorno d’oggi ancora causano l’uccisione di moltissimi esemplari di vipere, di serpenti innocui ed anche di poveri orbettini. È ora di finirla, evolviamoci!

Ecco perché dedichiamo questa pagina all’erpetofauna con lo scopo di sensibilizzare anche i più ostili verso il rispetto di questi animali, grazie alla collaborazione con l’Associazione Padovana Acquariologica ed Erpetologica.
Basterebbe anche solo un motivo per rispettarli, ma noi ve ne diamo 5.

  • Biodiversità

Serpenti, lucertole, rane, salamandre: fanno tutti parte della invidiabile biodiversità faunistica italiana. Biodiversità è sinonimo di ricchezza, di equilibrio, di funzionalità, di ottimizzazione e qualità. Un ambiente ad elevata biodiversità, ricco in specie diverse, è un ambiente di elevata qualità, dove gli habitat sono integri ed eterogenei, dove tutti gli organismi riescono a vivere in modo ottimale, uomo compreso.

  • Keystone species

Rettili e anfibi sono riconosciuti come specie “chiave di volta” in quanto ricoprono un ruolo estremamente importante all’interno degli ecosistemi tanto che la loro sopravvivenza è indispensabile per quella di molte altre specie, aiutano a mantenere in equilibrio l’intero sistema naturale che altrimenti collasserebbe senza esse.

  • Sentinel species

Sono sentinelle della qualità degli ambienti: data la loro particolare sensibilità ai cambiamenti ambientali fungono da importanti bioindicatori, la presenza ed abbondanza di anfibi e rettili è affidabile indicatrice della buona salute di un ecosistema, difficilmente vanno ad occupare habitat degradati e disturbati. La loro presenza nei pressi delle nostre case ci deve rassicurare, mentre la loro assenza preoccupare.

  • Disinfestatori

Topi e ratti sono la base della dieta di molti serpenti, i quali ci rendono un ottimo servizio disinfestazione gratuita, limitando la proliferazione di roditori che notoriamente sono portatori di diverse malattie per l’uomo.

  • Protetti dalla legge

Anzi, da molte leggi: a partire dalla Convezione di Berna e le sue liste di specie integralmente protette per cui ne vieta la cattura, la detenzione, la molestia e l’uccisione volontaria; segue la Direttiva Habitat che impone l’istituzione di Zone Speciali di Conservazione ove queste specie si riproducono e che si attua con il D.P.R. 357/97; rincarano la dose le molteplici leggi regionali sulla tutela della fauna e, per finire, l’articolo 544 bis del Codice Penale che prevede la reclusione fino a 2 anni per chi uccide senza necessità qualsiasi animale.

Tutelare questi animali ed i loro habitat significa anche tutelare il nostro futuro su questo pianeta assicurandoci la funzionalità degli ecosistemi.
Nella Lista Rossa IUCN dei Vertebrati d’Italia i rettili hanno uno tra i più alti numeri percentuali di specie inserite nelle principali categorie di minaccia. A livello globale il 19% dei rettili e il 41% degli anfibi sono a rischio di estinzione, la perdita di tali organismi dovrebbe preoccuparci molto data la loro importanza ecologica, ma dovrebbe anche pesarci molto sulla coscienza dato che le cause di declino sono esclusivamente attribuibili alle attività umane. Vediamole di seguito.

  • Alterazione e perdita di habitat
  • Specie invasive
  • Cambiamento climatico
  • Inquinamento
  • Malattie
  • Bracconaggio
  • A peggiorare la situazione c’è la secolare paura dei serpenti che porta ad un numero inquantificabile di uccisioni volontarie all’anno.

Cosa fare se incontriamo un serpente?

Innanzitutto prendiamo esempio: calma e sangue freddo! Il più delle volte siamo noi ad entrare in casa loro, quindi noi siamo la minaccia. Ricordiamo che l’essere umano non rientra nel menù di un serpente, lasciamolo in pace e se ne andrà per la sua strada. Che sia un innocuo colubro oppure una vipera, tutto quello che dobbiamo fare è limitarci ad osservarlo da lontano lasciandogli una via di fuga. I serpenti mordono solo se messi alle strette, in particolare per le vipere il loro veleno è molto prezioso, consumano molta energia per produrlo e gli serve solo per cacciare, dunque non hanno nessuna intenzione di sprecarlo con noi. Se sappiamo di essere in una zona dove possono essere presenti delle vipere evitiamo di mettere le mani alla cieca sotto ai cespugli, delle semplici precauzioni eviteranno scocciature sia a noi che al povero rettile.
E se un serpente vi entra in casa? Basta alzare la cornetta. Potete chiamare una delle diverse associazioni di volontariato sparse per il territorio che si occupano di recupero fauna e tutela di anfibi e rettili (come ad esempio l’APAE www.apaeweb.com), oppure in alternativa anche il Corpo Forestale dello Stato o i Vigili del Fuoco.

A cura di Giulia Raissa Agnolon (A.P.A.E.)

Serpenti&Co: utili e affascinanti, alcune foto:

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