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USA, la sindrome del naso bianco starebbe regredendo

Vi riportiamo la traduzione di un articolo, a firma Jacqueline Froelich, membro KUAF, su come si sta evolvendo negli Stati Uniti ed in Canada la questione del fungo irritante, chiamato in breve Pd, che si diffonde sopra i musi e le ali dei pipistrelli, interrompendo il letargo invernale e che fino ad ora, negli ultimi dieci anni, ha ucciso milioni di chirotteri che vivono nelle caverne del Nord America. Senza insetti da predare, infatti, i pipistrelli possono morire di fame.

Ci sono comunque importanti novità, ovvero “pare che la WNS stia regredendo, o meglio le popolazioni di pipistrelli stanno riprendendosi lentamente”. L’idea è di pulire l’ambiente, ovvero l’hibernaculum dove i pipistrelli vanno in letargo, come strategia per farli sopravvivere agli inverni. Lo scorso autunno, la squadra ha provato due trattamenti per combattere il Pd. Hanno applicato il glicole polietilenico, un fungicida che non danneggia l’ambiente, e ha anche utilizzato fasci di luce ultravioletta blu disinfettante in certi luoghi segnati lungo le pareti e il soffitto.

Gli studiosi Blake Sasse e Shawn Thomas sono entrati in una miniera di manganese abbandonata un secolo fa, sulle montagne dell’Arkansas dove si sono trasferiti dei pipistrelli durante la stagione invernale. Thomas lavora per Bat Conservation International, e Sasse è un biologo della fauna selvatica con l’Arkansas Game and Fish Commission. I due hanno constatato come “i pipistrelli ibernati sembrino oggi in salute anche se nel 2015 questa colonia è stata infestata da un agente patogeno, il fungino bianco molto contagioso. Tant’è che sono stati contati circa 1.400 pipistrelli in un particolare inverno, e poi la volta successiva erano appena sei”.

Gli studiosi hanno fatto un test per verificare se Pd è ancora presente nella miniera ed a quale livello. “E questo è molto importante  – ha affermato Thomas – perché speriamo di estendere questi trattamenti ad altri siti e per questo vogliamo assicurarci che non abbia altri effetti sulle altre creature che vivono sulle pareti delle caverne, come batteri e invertebrati, e specialmente pipistrelli e altri mammiferi che usano questi posti.”

Jeremy Coleman è il coordinatore della sindrome del naso bianco del servizio US Fish and Wildlife ed ha confermato “che più di 6 milioni di pipistrelli sono morti nell’ultimo decennio, mettendo a rischio alcune specie. Come il piccolo pipistrello marrone, il pipistrello nordico dalle lunghe orecchie e il pipistrello tricolore. Quelle riduzioni in molti casi superiori al 90 per cento per le popolazioni invernali hanno continuato a essere osservate attraverso il Midwest e gli Stati Uniti sudorientali”. Coleman afferma inoltre che “gli scienziati stanno anche testando vaccini e probiotici per aiutare i pipistrelli a costruire l’immunità al fungo”. “Questo è importante – conferma Thomas – perché i pipistrelli si nutrono di insetti che danneggiano le colture agricole. La squadra tornerà nella miniera abbandonata questa primavera e all’inizio dell’estate per fare altri scatti. In caso di successo, l’intera miniera sarà trattata. E se questo funziona, i metodi potrebbero essere usati su altri ecosistemi di pipistrelli ibernati in tutto il Nord America. Sarebbe un trattamento una tantum nel tardo autunno prima dell’inizio del letargo. E si punterà a ridurre la trasmissione da pipistrello a pipistrello ed a ristabilire la popolazione dei pipistrelli in declino”

Traduzione a cura di Francesca Sciurba

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