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Nasce a Roma il Museo permanente del crimine ambientale

Sorgerà al Bioparco di Roma il primo Museo Permanente del Crimine Ambientale con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sul commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione.
Il museo, realizzato grazie alla collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e unico nel suo genere in Europa, esporrà avorio grezzo e lavorato, monili, souvenir, conchiglie, carapaci di tartarughe, pelli, coralli e farmaci della medicina tradizionale cinese, realizzati con parti di animali protetti e tutelati dalla Convenzione Internazionale di Washington (Cites), che regola il commercio delle specie protette. Tutti reperti che derivano dalle operazioni di polizia giudiziaria effettuate dal personale del Sevizio Cites del Corpo forestale dello Stato, sia sul territorio nazionale che internazionale e che costituiscono una testimonianza dei moventi e delle modalità relative ai crimini perpetrati contro la conservazione della fauna selvatica, in varie parti del mondo.
Si stima che attualmente siano conservati dal Corpo forestale dello Stato, oltre 71mila reperti. L’Italia rappresenta, infatti, uno dei più importanti mercati di prodotti ed articoli derivati da specie animali e vegetali, il cui giro di affari, a livello internazionale, è stimato nell’ordine di 260 miliardi di euro l’anno. Solo nel 2011 sono stati effettuati 59.665 accertamenti, di cui 58.091 verifiche in ambito doganale e 1.574 controlli sul territorio nazionale e posti sotto sequestro ben 1.233 animali vivi, tra cui grandi felini, scimmie, pappagalli, rapaci rari, pitoni, testuggini e coralli.
“Il progetto di un Museo del Crimine Ambientale costituisce un’occasione unica – dichiara Patrone – che offrirà ai cittadini tutte le informazioni necessarie per comprendere l’importanza della conservazione e della tutela della biodiversità planetaria e nazionale”. “I danni provocati all’ambiente e alla biodiversità dalle organizzazioni criminali sono di dimensioni incredibili – aggiunge Coccia – per questo l’educazione del pubblico e, in particolare delle giovani generazioni, è fondamentale. (Ansa)

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