Novità

Quella volta che trovammo batman nella stanza! Ciao amici di questo simpatico, e d ...     “Buono e bello. E’ il pipistrello!” All’Oasi di Palo Sabato 12 luglio alle ore 18 presso ...     Come si chiama il pipistrello nei vari dialetti italiani Pipistrello: deriva dal latino vesp ...     Siti istituzionali In questa sezione trovate tutta una ...     A Bereguardo (Pavia) la colonia di pipistrelli più grande d’Europa La più grande colonia riproduttiva ...     Che ricordi quei pipistrelli sul Tevere! Amo anche io i pipistrelli che cent ...    

Anatomia dei chirotteri

I chirotteri sono un gruppo estremamente specializzato, possedendo caratteristiche del tutto peculiari come la capacità di compiere volo attivo (unici tra i mammiferi) e, nel caso della maggioranza delle specie, di spostarsi in assenza di luce grazie ad un sistema di ecolocalizzazione; alle latitudini temperate, inoltre, questi mammiferi hanno evoluto la capacità di sopravvivere, grazie a lunghe fasi letargiche, ai mesi invernali nei quali le risorse alimentari scarseggiano a causa delle rigide temperature.

Anatomicamente questo gruppo di mammiferi ha subito una notevole differenziazione proprio per l’adattamento al volo, con la conseguente trasformazione dell’arto anteriore in ala, da cui il loro nome scientifico Chiroptera che deriva dall’unione delle parole greche “keir (χείρ)” mano e “pteron (πτερόν)” ala.

La scapola è molto sviluppata; il radio è assai più lungo dell’omero, l’ulna è ridotta; i metacarpali, eccetto il primo, sono molto allungati e particolarmente lunghe sono le falangi; ciò ha comportato la profonda trasformazione della mano. Solo il primo dito è escluso dal patagio (membrana alare), mentre le altre dita fungono da tensori dell’ala. Il patagio consta di una duplicatura cutanea che si estende tra gli arti, il corpo (plagiopatagio) e, quando presente, la coda (uropatagio) ed è di norma nudo.

Leave a Reply

Con il patrocinio gratuito di: